
Angelina Jolie a Vanity Dair: “Sposarsi a Bracciano? Un luogo perfetto, ma non è vero. Il matrimonio non è nei nostri programmi”
Angelina Jolie torna in questi giorni nei cinema di mezzo mondo nei panni di un misterioso agente segreto con Salt, un thriller d’azione: di questo teoricamente doveva parlare all’edizione italiana di Vanity Fair – in edicola dal 14 luglio – ma il risultato è stato una lunga serie di racconti sulla sua vita.
Dieci anni fa fece una confessione: raccontò di avere assoldato, tempo prima, un killer per farsi uccidere. Non ce la faceva a suicidarsi, spiegò: non perché le mancasse il coraggio ma perché non voleva ferire la madre, non voleva farla sentire in colpa, responsabile del suo fallimento come persona. Poi il killer la incontrò, forse vide in lei la donna di oggi, e la convinse a cambiare idea. La salvò. Si riparte da lì.
Signora Jolie, lei rivelò di aver cercato l’aiuto di un killer per uscire di scena. Sono passati dieci anni. Che cosa è successo, nel frattempo? «In breve? Sono invecchiata. Faccio sempre lo stesso lavoro, ma oggi mi sento più donna che mai. Dieci anni fa non avrei mai pensato che la mia vita sarebbe andata così bene, che mi sarei trovata in una relazione così felice (con Brad Pitt, dal 2005, ndr), con una famiglia così grande e splendida. Non avrei mai pensato che avrei trovato pace».
I suoi figli sanno che lei è un’attrice? «I più grandi sì, gli altri credo siano ancora confusi. Trovano sorprendente che la mamma possa fare certe cose. Poi in questo film ho cambiato aspetto mille volte. A Shiloh piacevo coi capelli corti, mi diceva che sembravo un maschietto».
C’è una scena in cui si maschera effettivamente da uomo. «Ho fatto uno scherzo a Maddox. Gli hanno detto che lo cercavo, e quando è arrivato ero in divisa da soldato. Il trucco era perfetto, persino le mani sembravano quelle di un uomo, e lui mi guardava senza riconoscermi. Poi gli ho parlato, ed è rimasto di sasso. Anche Brad: gli avevo detto di non venire, che era meglio se non mi vedeva in quelle condizioni, ma sa come sono gli uomini: “Figurati, non ti preoccupare, io ti amerei in tutte le condizioni”. Ma quando mi ha visto con il volto da uomo, gli è caduta la mascella».
Mai desiderato essere un uomo? «Mai. Figurarsi. Io amo essere donna». E perché? «Perché? Per tante piccole ragioni personali. Mi piace il fatto di potere avere figli, mi piace il fatto di poter stare con Brad, mi piace il fatto di essere “morbida”, di avere certe emozioni, una certa sensibilità. Mi trovo molto a mio agio con la mia femminilità». Sei figli: come fate, con Brad, a ritagliarvi un vostro spazio? «Intanto, non stiamo mai tre giorni di seguito senza vederci. E poi, certe sere sono nostre e basta: ci diamo appuntamento come fidanzati. Lo diciamo ai bambini, che ci ridono dietro. Ma è giusto e bello per loro sapere che ci amiamo, e che ogni tanto dobbiamo stare soli e dedicarci a noi due».
L’amore può essere per sempre? E davvero ha detto che uno dei vostri segreti è che siete una coppia aperta? «Certo che l’amore può essere per sempre. E non ho mai detto che la ricetta è la coppia aperta. È una delle tante cose inventate di sana pianta». A proposito di matrimoni: in Italia hanno scritto che avete in programma di sposarvi al castello di Bracciano. «Bracciano? Sembra un luogo perfetto per un matrimonio». Infatti Tom Cruise e Katie Holmes si sono sposati proprio lì. «Lo so. Ma non c’è niente di vero. Sposarsi non è nei nostri programmi. Quindi la risposta è no».
Luogo comune vuole che i padri abbiano un debole per le figlie. Brad, da questo punto di vista, com’è? «Esattamente in linea con il luogo comune. Le bambine possono chiedergli qualsiasi cosa e lui la fa»


