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Il guerriero non ce l’ha fatta. E’ morto dopo ben 9 ore di intervento a causa dell’incedente avvenuto ieri con il paracadute.
Taricone, “il guerriero” è stato sconfitto: si è arreso questa notte dopo 9 lunghe ore di intervento presso l’ospedale di Terni. Ore in cui non ha mai ripreso conoscenza e poi il suo cuore ha deciso di fermarsi, proprio oggi nel giorno del suo onomastico.
Il tragico incidente è avvenuto nella giornata di ieri presso la pista dell’Aviosuperfice di Terni, dopo un lancio con il paracadute che si è dimostrato fatale per Pietro.
Le sue condizioni erano disperate, l’incidente ha causato gravissime lesioni interne alla testa, alle gambe e all’addome con“importanti” emorragie. I medici hanno cercato di salvargli la vita per 9 lunghe ore, tentando di risolvere l’emorragie e di ridurre le fratture, ma il guerriero ha smesso di lottare, il suo cuore si è fermato a causa di improvvise complicazioni.
Secondo le indagini, l’incidente sarebbe stato causato da un errore in fase di frenata. L’ex gieffeino, che si è lanciato con il paracdute ad un altezza di 1500 metri, ha ritardato la manovra di frenata a 20 metri e non ai 100 metri previsti, schiantandosi così al suolo a grande velocità. La salma è stata già messa a disposizione dei parenti e la procura ha deciso di non disporre dell’autopsia, in quanto le dinamiche dell’incindente sono già chiare.
Taricone, nutriva una grande passione per il volo ed era definito da tutti un esperto paracadutista. Il suo ultimo lancio di ieri gli è stato fatale, al suo fianco la compagna Kasia Smuntiak, anch’essa appassionata di paracadutismo, si è lanciata dopo di lui dallo stesso aereo e l’ha visto schiantare a terra davanti ai suoi occhi.
La modella polacca, non l’ha lasciato solo per un attimo, è rimasta accanto a Pietro fino all’ultimo, ma il guerriero non ce l’ha fatta e oltre alla compagna lascia anche la figlia di sei anni.
Ecco un video per ricordarlo:
Fonte immagine: Il Giornale.it

