L’attrice chiede la decadenza della patria podestà parentale del cantante.
(ANSA) – Asia Argento contro Morgan per ottenere la decadenza della patria podestà parentale sulla figlia di 8 anni. Oggi alle 10 il ricorso verrà discusso al Tribunale dei minori di Roma a cui si è rivolta Argento, anche se Morgan non sarà presente perché, secondo quanto si apprende, convalescente dopo una operazione alle corde vocali venti giorni fa che lo ha costretto anche a disdire alcuni concerti.
“Argento – spiega uno dei legali di Morgan, Giampaolo Cicconi che lo assiste insieme all’avvocato Enrico Fioretti - ha già ottenuto, il 4 marzo scorso, dal Tribunale dei minori di Milano, l’affidamento esclusivo della bambina e il mantenimento della stessa, da parte del padre, con un assegno mensile di 2 mila euro più le spese extra (500 euro al mese)”. Oggi al Tribunale dei minori di Roma verrà invece discussa la richiesta di far decadere la patria podestà parentale.
“Noi - spiega il legale - ci opponiamo alla richiesta e dimostreremo che le accuse della madre non hanno fondamento. La madre ha già ottenuto l’affidamento esclusivo che nei primi anni di vita della bambina, che viveva per lo più a Monza presso la nonna, era invece “condiviso” “.
Inoltre Morgan “sta anche ricorrendo contro la decisione del Tribunale dei minori di Milano per l’entità dell’assegno di mantenimento della figlia ritenuto esorbitante soprattutto per l’età della bambina”. Secondo quanto riferisce oggi il quotidiano Il Giornale Asia Argento ritiene il cantante padre della figlia “una minaccia perché drogato e pericoloso“.
A far scattare la reazione della madre sarebbe stata anche l’intervista rilasciata recentemente al mensile Max che definisce “a dir poco sconvolgente” e che era già costata al cantante l’esclusione dal Festival di San Remo.


