
L’ex assistente di Lady Gaga chiede 380 mila dollari di risarcimento, la somma di più di 7000 ore di straordinario che non le sono state pagate. E racconta:”Non c’erano nè pause nè sonno“. Sembra che Lady Gaga sia una vera e propria iena, costantemente pronta ad esigere qualsiasi tipo di servizio, a qualsiasi ora.
E ora, l’esausta Jennifer ÒNeill, originaria di Garden City, ha citato Lady Germanotta, ovvero la società della superstar Mermaid Touring, alla corte federale di Manhattan, per richiedre 380mila dollari per 7168 ore di straordinari non pagati, più un risarcimento danniLa ÒNeill, ha assistito Gaga nel tour mondiale Monster Ball del 2010 e sostiene di aver dovuto soddisfare ogni suo capriccio, di giorno come di notte . Gestire il suo programma, il denaro e il cibo. Tra i suoi incarichi non mancavano “assicurare la prontezza di un asciugamano subito dopo la doccia e servire da sveglia personale per mantenere Gaga sulla tabella di marcia“, secondo quanto riportano i documenti del tribunale.
La cantante pretendeva di essere costantemente servita. Che fosse la sua villa nell’Upper West Side tanto quanto “negli stadi, jet privati, suite di hotel, yacht, traghetti, treni e tour bus“. Tanto che all’assistente non erano nemmeno concesse le pause pranzo, “o, talvolta, nemmeno sonno“. La sua assistente doveva essere pronta e scattante di giorno, come per ”spontanee necessità a caso nel cuore della notte“.
Una portavoce di Stefani Germanotta ha definito l’azione legale come “completamente senza fondamento“. Eppure le accuse della ÒNeill non sono le uniche. Un’altra ex assistente personale di Gaga, Angela Ciemny, ha raccontato di essere stata tenuta più notti a dormire con Gaga perché quest’ultima non volefa farlo sola. Queste rivelazioni sono contenute nel libro “Poker Face: The rise and rise of Lady Gaga”.
Fonte immagine: www.music.fanpage.it

